26 febbraio 2017

Consultando il vocabolario Treccani.it ho trovato la parola "dubbî " e dacché il Dizionario d'ortografia e di pronunzia (DOP) afferma che il plurale di "dubbio" è "dubbi" non sapevo se questo fosse un errore oppure se fosse lecito.

Non si tratta di un errore, si tratta di una pratica oggi ritenuta un po' antiquata. I grandi lessicografi del Vocabolario Treccani su carta, poi riprodotto on line, erano di antica scuola e, per rappresentare il plurale dei nomi in -io con -io atono, utilizzavano il contrassegno grafico particolare onde evitare possibili confusioni con omografi pronunciati nello stesso modo ma di significato differente (per es., omicidi può essere sia il plurale di omicidio sia quello di omicida), assegnando il contrassegno a uno dei due plurali in collisione. Un'altra soluzione adottata era quella della doppia i: dubbii, che però aveva il difetto di suggerire un'inesistente pronuncia allungata della vocale. Ancora più anticamente, si ricorreva alla grafia -j (dubbj).

 


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