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Buon giorno, l'altro giorno mi è stata posta questa domanda "perché si dice: ai bambini l'idea non disturba, se il verbo disturbare è transitivo?" È in questo caso transitivo o può essere considerata una forma riflessiva? Vi ringrazio anticipatamente e porgo i più cordiali saluti

A me colpisce, a me diverte, a me sbalordisce, ai bambini non disturba... La lingua parlata ha una sua grammatica, che tende a sovrapporsi a quella scritta fortemente colloquiale, in cui i fenomeni di messa in rilievo del fuoco logico o emotivo della frase sono frequentissimi e tendono a forzare la grammaticalità corrente, a vantaggio di un’intenzione comunicativa ed espressiva che l’emittente del messaggio intende valorizzare.

 

In poche parole, bisogna cambiare prospettiva dalla quale si inquadra questo tipo di “violazione” della transitività dei verbi succitati (e di tanti altri). Quello che ordinariamente interpreteremmo come un complemento indiretto, una specie di accusativo preposizionale, va letto - volendo ricorrere alla casistica tradizionale dei complementi - come una sorta di complemento di limitazione: “per quanto riguarda i bambini, l’idea non li disturba”.

 

UN LIBRO

Un delitto del ’43 e altri racconti

Mario Quattrucci

La pubblicazione di questa raccolta può costituire un’ottima occasione per accostarsi alla narrativa di Mario Quattrucci. Infatti, i vari testi mostrano bene la varietà di stili e modalità rappresentative con cui l’autore declina il prediletto genere poliziesco, perseguendo sempre il divertimento nella sua accezione più nobile.