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DOMANDA

In dipendenza delle espressioni "non c'è dubbio che" e "non dubito che" è preferibile il congiuntivo o l'indicativo?

RISPOSTA

I verbi (o le costruzioni impersonali) che esprimono sentimenti e stati mentali (in questo caso l’incertezza) selezionano il congiuntivo nelle completive rette: non c’è dubbio che sia ora di andare; non dubito che lei abbia capito. Va tenuto conto che, nel parlato colloquiale, la preferenza per l’indicativo si collega alla tendenza generale dell’italiano parlato verso la riduzione del congiuntivo in favore dell’indicativo.

 

 

 

 

 

 

 

UN LIBRO

Il «Thesaurus pauperum» pisano. Edizione critica, commento linguistico e glossario

Giuseppe Zarra

Zarra offre un contributo importante per lo studio e la riscoperta di un settore a lungo trascurato dagli storici della lingua italiana, e relegato piuttosto all’interesse, di certo meritevole ma spesso poco attento agli aspetti filologici, dei soli storici della medicina

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