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In dipendenza delle espressioni "non c'è dubbio che" e "non dubito che" è preferibile il congiuntivo o l'indicativo?

I verbi (o le costruzioni impersonali) che esprimono sentimenti e stati mentali (in questo caso l’incertezza) selezionano il congiuntivo nelle completive rette: non c’è dubbio che sia ora di andare; non dubito che lei abbia capito. Va tenuto conto che, nel parlato colloquiale, la preferenza per l’indicativo si collega alla tendenza generale dell’italiano parlato verso la riduzione del congiuntivo in favore dell’indicativo.

 

 

 

 

 

 

 

UN LIBRO

Breve guida alla sintassi italiana

Francesco Bianco

Ha tutti i pregi della manualistica che potremmo definire sintetica o essenziale, a metà strada tra la l’alta divulgazione e l’insegnamento universitario di base, rigorosamente mai superiore alle 200 pagine, sempre più apprezzata in particolare dai giovani lettori, non necessariamente studenti, abituati alla rapidità delle letture a scorrimento video e delle ricerche a tempo di click.