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DOMANDA

In dipendenza delle espressioni "non c'è dubbio che" e "non dubito che" è preferibile il congiuntivo o l'indicativo?

RISPOSTA

I verbi (o le costruzioni impersonali) che esprimono sentimenti e stati mentali (in questo caso l’incertezza) selezionano il congiuntivo nelle completive rette: non c’è dubbio che sia ora di andare; non dubito che lei abbia capito. Va tenuto conto che, nel parlato colloquiale, la preferenza per l’indicativo si collega alla tendenza generale dell’italiano parlato verso la riduzione del congiuntivo in favore dell’indicativo.

 

 

 

 

 

 

 

UN LIBRO

Scugnizzo. Una storia italiana

Nicola De Blasi

Scugnizzo è davvero una storia italiana perché non è solamente la storia della parola ma – come deve essere – l’analisi storica di ciò che ruota attorno alla vita di quella parola, la descrizione del suo percorso (dalla prima attestazione, alla sua più ampia diffusione), l’indagine del tortuoso viaggio che ha dovuto compiere, delle geografie che l’hanno prodotta e che ha attraversato.