14 gennaio 2018

È corretto dire: persona dedicata della vendita dei costumi da bagno?

Lo studioso Gabriele Valle si sarebbe senz’altro occupato con piacere del costrutto dedicato di + nome, nel suo volume documentato, serio e di gradevole lettura intitolato Italiano urgente (pubblicato da Reverdito nel 2016 con una prefazione di Tullio De Mauro) o all’interno del sito omonimo, due strumenti di consultazione che aspirano a «offrire una traduzione ingegnosa per gli anglicismi dell’italiano» (Valle), nella convinzione che, sul modello della lingua spagnola, la nostra avrebbe tutte le carte in regola per trasformare l’ondata grezza di parole inglesi non adattate in una più temperata corrente di parole adattate alla propria  struttura fonomorfologica.

 

Noi ci limitiamo a segnalare che dedicato di non va bene in italiano: caso mai, dedicato a. Tanto più che la costruzione inglese ricalcata mostra che anche in quella lingua la preposizione corretta è a (inglese: to): dedicated to. Proseguiamo dicendo che dedicated (to) ha una serie di significati che vanno da ‘dedicato esclusivamente a’ (si veda in italiano la locuzione tecnica linea dedicata) ad ‘addetto’ (nel caso in cui ci si riferisca a una persona che svolge una qualche mansione lavorativa).

 

Se linea dedicata ormai è locuzione entrata abbastanza pacificamente in italiano con dedicato come calco semantico, non si vede bene l’utilità di ricalcare l’accezione di ‘addetto’: la lingua della logistica aziendale potrebbe tranquillamente accontentarsi, per l’appunto, di addetto a: persona addetta alla vendita dei costumi da bagno.


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0