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DOMANDA

Salve, vorrei sapere se è corretto dire "vuole essere fatto" o è meglio dire "deve essere fatto".

RISPOSTA

Visto che siamo nel campo delle sfumature di significato e dello stile, diremo che la costruzione passivante più immediata è la seconda: la più usata, la più chiara: quel lavoro deve essere fatto. Se adoperiamo l’altro verbo modale (o servile), volere, intendiamo dire, in modo raffinato, riferendoci a una cosa (come, appunto, un lavoro), quasi che fosse una persona (voglio essere obbedito), che tale cosa chiede di per sé, per sua natura o qualità, di essere disposta: ma non si può scartare anche la semantica di volere + infinito (attivo o passivo) per indicare l’imminenza di qualche cosa, o la certezza, la probabilità che tra poco una cosa accada: vuole piovere (quasi come sta per piovere, va a finire che piove), quel lavoro vuole essere fatto (cioè tra poco quasi certamente qualcuno se ne occuperà).

 

 

 

UN LIBRO

L’italiano scomparso. Grammatica della lingua che non c’è più

Vittorio Coletti

Il libro ha per sottotitolo Grammatica della lingua che non c’è più, ma pur articolando la materia in partizioni tradizionali quali lessico, forme verbali, parole grammaticali, sintassi, testualità, Coletti adotta una forma saggistica amichevole, familiare ai lettori della Grammatica dell’italiano adulto