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DOMANDA

Ho un dubbio riguardante la declinazione del plurale delle lingue straniere in italiano. Ho letto la risposta riguardante il plurale dei termini inglesi in italiano (http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_391.html). Se il concetto è che i termini di una lingua straniera rimangano invariati nella lingua originale, rimango perplesso per il latino. Sono consapevole che in italiano si debba usare "curricula" come plurale di "curriculum" però, alla luce della risposta, sento un'incongruenza. Spero in un chiarimento.

RISPOSTA

Chi vuole può dare sfoggio di colta consapevolezza grammaticale della lingua latina, magari in contesti particolarmente formali, declinando al plurale curriculum in curricula: ma non è richiesta, in italiano, fuori dei suddetti contesti, tanta sapienza. Infatti è legittimo mantenere invariato curriculum al plurale, seguendo la tendenza generale a non declinare al plurale i prestiti non adattati da altre lingue. Del resto, pochi penserebbero di parlare di “itinera legislativi” (in luogo del corretto “iter legislativi”) e nessuno di referenda come plurale di referendum.

UN LIBRO

Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle Prose

Fabio Massimo Bertolo, Marco Cursi, Carlo Pulsoni

I tre studiosi riscontrano che le citazioni da Dante e da Petrarca nel postillato dipendono, al netto di poche eccezioni, dalle edizioni aldine delle Cose volgari di Messer Francesco Petrarcha (1501) e delle Terze rime di Dante (1502)