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DOMANDA

La parola lezione è un nome comune di cosa?

RISPOSTA

Per esclusione, non possiamo che affermare che lezione è un nome comune di “cosa”, poiché ciò cui il nome si riferisce non è certo né una persona, né un animale. Questo tipo di definizioni da scolastica medievale risulta francamente un’arma spuntata: va bene per l’insegnamento dei primi rudimenti alle primarie, non più oltre. Una lezione è una “cosa” se corrisponde a un certo quantitativo di pagine in un libro scolastico, per esempio; ma non è, forse, invece, un “evento”, un’“azione”, quando il conferenziere tiene una lezione sulla storia locale? E quando lezione vale, in senso estensivo, ‘insegnamento, ammaestramento’ (ci ha dato una lezione di altruismo)? Insomma, bisogna assegnare il giusto valore, limitato, a questo tipo di classificazioni.

UN LIBRO

L’italiano e le sue varietà

Sergio Lubello e Claudio Nobili

Il volume indaga le varietà dell’italiano secondo i tradizionali assi di variazione: diatopia, diastratia, diafasia e diamesia. Il libro, concepito con l’intento di proporre in forma divulgativa temi normalmente affrontati nei corsi universitari di linguistica italiana, è agile, rigoroso e aggiornato