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DOMANDA

Ogni volta che sento questa frase in tv mi suona male e mi domando: ma è corretto? "Tu metti il cane sulla tavola (da surf) per divertire gli altri o per divertire lui?"

RISPOSTA

Il verbo divertire è normalmente transitivo, quindi regge il complemento diretto (divertire gli altri, divertire lui). Forse il dubbio di chi ci ha scritto verte sull’antropomorfizzazione del cane, che viene onorato con l’attribuzione di un pronome personale di solito e prevalentemente riferito a persone e non ad animali (lui). Ma, va detto, usare il canonico e tradizionale esso in quella posizione forte, alla fine della frase, fa ridere i polli (restando in àmbito animalesco).

 

Nella classifica delle preferenze, al primo posto metteremmo la possibilissima ripetizione del nome (divertire il cane); poi la pronominalizzazione antropomorfizzante (che, peraltro, specie nel parlato, si va diffondendo), sia nella variante forte (divertire lui) sia in quella debole (divertirlo); infine, tolleranza zero per l’ingessata e ridicola soluzione esso.

UN LIBRO

Scugnizzo. Una storia italiana

Nicola De Blasi

Scugnizzo è davvero una storia italiana perché non è solamente la storia della parola ma – come deve essere – l’analisi storica di ciò che ruota attorno alla vita di quella parola, la descrizione del suo percorso (dalla prima attestazione, alla sua più ampia diffusione), l’indagine del tortuoso viaggio che ha dovuto compiere, delle geografie che l’hanno prodotta e che ha attraversato.