23 luglio 2018

Volevo chiedere una delucidazione sulla divisione in sillabe della parola "chiunque". Molti dizionari la riportano in tre sillabe separando quindi il dittongo iu. È scorretto o ci sono dei casi particolari che lo ammettono?

Se andiamo in internet, vediamo che i dizionari Hoepli e Garzanti linguistica rispettano la norma, considerando iu un dittongo (dove i ha valore di semiconsonante e la u di vocale piena). Altri dizionari, come il De Mauro e il Sabatini Coletti, nonché l’autorevolissimo DOP, considerano diversamente l’articolazione della catena fonica, perché, in effetti, può succedere di sentire concretamente realizzata una sorta di allungamento della semiconsonante i, quasi resa come una vocale piena, tale da comportare un lievissimo stacco nella pronuncia i + u. Il che può essere dovuto al fatto che la mente del parlante riconosce in chi un’entità dotata di originaria autonomia lessicale. Sta di fatto che ciò ha autorizzato alcuni fonetisti e lessicografi a indicare una scansione in iato del gruppo vocalico (chi-ùn-que).

 


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