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DOMANDA

Ho usato l'espressione "deve essere per nascere" al posto di "deve stare per nascere". Mi hanno redarguita.

RISPOSTA

Addirittura redarguita! Come siamo pronti a farci giudici inflessibili dei presunti errori altrui in fatto di lingua! Detto questo, è vero che la formulazione corretta è la prima. Perché? Perché stare, unito alla preposizione per, è un verbo fraseologico, che costituisce un’unità sintattica e semantica inscindibile (non possiamo sostituire a piacere stare con essere, per esempio, o per con in).

 

I verbi fraseologici designano una fase del processo verbale indicato dal verbo, il suo grado di realizzazione a un dato momento, nonché il suo carattere più o meno puntuale, durativo, iterativo, ecc. Stare per designa – dicono i linguisti – la fase imminenziale di un’azione. Altri verbi fraseologici della stessa categoria: accingersi a, prepararsi a, avviarsi a (“mi avvio a concludere questo mio intervento…”).

 

Si noti, inoltre, l’uso epistemico del verbo modale dovere, che descrive un aspetto dell’azione verbale, indicata come probabile o possibile (a quest’ora devono essere arrivati a casa; devono essere più o meno le cinque). In altre parole, il parlante esprime un certo grado di sicurezza sulla validità del contenuto proposizionale dell’enunciato.

UN LIBRO

L’italiano scomparso. Grammatica della lingua che non c’è più

Vittorio Coletti

Il libro ha per sottotitolo Grammatica della lingua che non c’è più, ma pur articolando la materia in partizioni tradizionali quali lessico, forme verbali, parole grammaticali, sintassi, testualità, Coletti adotta una forma saggistica amichevole, familiare ai lettori della Grammatica dell’italiano adulto