DOMANDA

Ho un dubbio che vorrei sciogliere. Nel libro ''La bella e la bestia'' ho trovato la frase: ''La bestia era a terra. Bella si avvicinò e le diede un bacio''. È il pronome le che mi ha lasciata perplessa. È vero, infatti, che il sostantivo bestia è femminile, ma il protagonista del libro, la bestia, appunto, è di sesso maschile. Non sarebbe stato meglio dire ''Bella gli diede un bacio''?

RISPOSTA

“Una questione seria che fa sorridere”: ecco il titolo di questo quesito. Verissimo: c’è una discrepanza tra grammatica e logica; e non mancano, in verità, altri casi di conflitto tra le due modalità di interpretazione della lingua. A rigor di… grammatica, la concordanza adoperata nel libro è corretta e a quella conviene attenersi, specialmente nella lingua scritta attenta e sorvegliata. In una conversazione informale non ci sogneremmo mai, peraltro, di bacchettare chi adoperasse il pronome gli, concordando secondo logica con il genere sessuale e non grammaticale della Bestia.

 

Chi baciasse una guardia giurata o una sentinella, la guida di un museo (rigorosamente maschi) o, viceversa, chi posasse le sue labbra su quelle di un soprano o mezzosoprano (chiaramente donne) si troverebbe, scrivendo o parlando, nelle stesse ambasce. Consiglieremmo di disambiguare creando opportune paratie frasali: arrivò lui, la guardia: e lo baciai, il mio amato… Il soprano arrivò nel camerino. Appena arrivata, la protagonista fu applaudita e baciata dai suoi colleghi… Insomma, succede che talvolta sia necessario muoversi con accortezza e savoir faire, nel comunicare come nel vivere.

UN LIBRO

Ciao

Nicola De Blasi

Sarà l’opacità semantica del termine a fare la fortuna del saluto (un’interiezione, immediata e diretta, non riconducibile in maniera trasparente al suo antico significato) che conoscerà a metà del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, una larghissima circolazione.

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