08 luglio 2019

Vorrei sapere se è corretto usare il futuro anteriore in una frase oggettiva. Per es.: "Se saprò che mi avrai tradito, ti lascerò". Se fosse scorretto, diventerebbe assai arduo rendere l'idea che il tradimento eventuale si verificherebbe fra il momento in cui io parlo e il futuro, infatti un "mi hai tradito" non specificherà mai se mi riferisco ad un tradimento che potrebbe essere già avvenuto mentre sto parlando oppure ad un tradimento che si potrebbe consumare dopo il momento in cui sto parlando.

Chi ci ha scritto ha ragione e i suoi ragionamenti sono condivisibili, però non demonizziamo la tendenziale espansione nell'uso dei tempi più maneggiati nella lingua di tutti i giorni, anche se a discapito della corretta e tradizionale logica sintattica: "se saprò che mi hai tradito", con quest'uso aspettuale del passato prossimo che seleziona, come dire, in automatico l'anteriorità (reale o possibile) rispetto a quanto espresso dal verbo della reggente, è, oggi, da accettare anche nella lingua media. Naturalmente, in una modalità d'uso più sorvegliato, è senz'altro da preferire futuro (principale) + futuro anteriore (subordinata oggettiva esplicita).

 

 

 

 

 

 

 


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