12 settembre 2019

A volte sono indeciso se coniugare un verbo al futuro o al condizionale. Quasi sicuramente esiste una regola chiara per decidere in maniera univoca il verbo da scegliere, ma non la conosco. Potreste chiarirmi questo dubbio? Per esempio in questa frase: I primi di Luglio abbiamo parlato riguardo le sedi disponibili per svolgere la tesi e ci siamo detti che ci saremmo (o saremo) sentiti nuovamente.

Le regole sono quelle contenute in ciascuna buona grammatica scolastica, ci sembra poco opportuno squadernare due tabelle con le caratteristiche e gli usi del condizionale (quale poi? Presente o composto? E ricordiamoci che si tratta di un modo) e del futuro (quale poi? semplice o anteriore? E ricordiamoci che si tratta di un tempo). Oltre tutto il dubbio, diciamo così, contrastivo, può forse riguardare soltanto il caso in cui la posteriorità (un fatto è collocato nel futuro, arriverà quindi dopo rispetto al punto di vista di chi è promotore dell'azione nella frase) sia espressa nel passato, proprio come succede nell'esempio portatoci all'attenzione.

 

In questo caso, la risposta è netta: se l'azione è collocata nel passato (i primi di luglio abbiamo parlato…ci siamo detti), il futuro rispetto a quel momento (definito tradizionalmente come "futuro nel passato") va espresso con il condizionale composto: … ci siamo detti che ci saremmo sentiti nuovamente.

 

 

 

 

 

 

 


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