07 ottobre 2019

C’è una ragione per cui alcuni imperativi si rendono con il verbo "stare" e altri con il verbo "essere"? Faccio alcuni esempi: - Stai fermo, stai zitto, stai composto, ecc. - Sii coraggioso, sii veloce, sii onesto, ecc. A me sembra che l'imperativo reso con "stare" assuma più il significato di ordine, mentre l'imperativo reso con "essere" assuma più il significato di sollecitazione e invito.

In realtà, non si tratta di qualcosa che riguardi le forme imperativali in sé e per sé, né di questioni semantiche. Bisogna risalire al lessema nella sua forma non flessa per eccellenza, l'infinito: si dice essere coraggioso, essere veloce, essere onesto (copula + nome del predicato, se vogliamo ragionare in termini di analisi logica). Si dice stare fermo, stare zitto, stare composto e dunque le forme imperativali di questo tipico verbo a supporto che è stare saranno stai fermo, ecc.


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