24 gennaio 2010

“Giovanni compra un giornale in edicola”. È corretto dire: “Giovanni compra un giornale all’edicola”?

Si può affermare che le due espressioni sono perfettamente equivalenti. Volendo applicare criteri logici agli usi della lingua, si sbaglia. Si potrebbe pensare, per esempio, che sia lecito usare la preposizione in soltanto se l’edicola, intesa come ‘esercizio commerciale che espone per la vendita giornali, riviste, ecc.’ consiste effettivamente in un chiosco attrezzato o locale in cui si entra e si può stazionare; mentre sia opportuno usare la preposizione a se l’edicola consiste in un chiosco che non consente l’ingresso agli acquirenti. Ma, in realtà, nessun discrimine logicizzante può impedire l’uso dell’una o dell’altra preposizione in entrambe le circostanze.

Il discorso si può allargare. Nell’indicazione dello stato in luogo e del moto a luogo, le preposizioni in e a trovano vasto campo di applicazione. In generale, nell’italiano contemporaneo si assiste, negli ultimi anni, a un processo di sovraestensione dell’uso della preposizione a (semplice o articolata), a danno di altre preposizioni o in concorrenza con esse. La norma va modificandosi sotto la spinta dell’uso generalizzato dei parlanti. Talvolta è possibile localizzare i centri o le aree di irradiazione dei mutamenti. È il caso di determinati usi locativi della preposizione a, preferita a in a Roma e nel Meridione e in rapida diffusione verso Nord, dove prevale ancora il canonico in: si pensi ad abito a via Rossi rispetto al tradizionale abito in via Rossi. Ormai la scelta, per il parlante, è ammessa e libera.

© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0