06 luglio 2020

Attualmente sto cercando di approfondire le mie conoscenze lessicali in vista del concorso docenti. Mi sto allenando giornalmente facendo simulazioni fornite da un manuale della Edises. Vi scrivo perché ho riscontrato informazioni diverse inerenti alla semplice parola "eco" che fino a qualche giorno fa credevo fosse un sostantivo maschile. Sentita la redazione della Edises, mi hanno confermato che questa parola è esclusivamente un sostantivo femminile; a riguardo mi hanno inviato un link con la spiegazione tratta dal vostro vocabolario, come da prova. Ecco, io vi incollo ciò che chiaramente leggo nelle prime due righe: “ECO - La particolarità di questo sostantivo è che cambia di genere tra singolare e plurale. *Il singolare del sostantivo eco, contrariamente a quel che la terminazione in -o potrebbe far pensare, è di genere femminile.” Fin qui sembrerebbe che la parola "eco" è esclusivamente un sostantivo femminile. Ma se guardiamo sulla destra, nella sezione "vocabolario" possiamo leggere che: “èco (ant. ècco) s. f. o m. [dal lat. echo, gr. ???] (pl. echi, unicamente masch.)”. È chiaramente scritto "s. f. o m.", femminile o maschile appunto; plurale unicamente maschile. A questo punto sono confusa e vi chiedo di aiutarmi a risolvere questo mio dubbio per semplice e puro arricchimento personale.

Il guaio, diciamo così, dei dizionari della lingua italiana presenti in rete è che non rendono disponibile la chiave di lettura di tutti gli indicatori che contribuiscono a rendere leggibile una qualsiasi voce inclusa nel dizionario stesso. Cosa che invece accade nel caso dei prodotti cartacei: nelle prime pagine, una introduzione anche schematica senz’altro spiegherà al lettore che è importante l’ordine delle indicazioni date a proposito di questo o quell’aspetto grafico, etimologico, grammaticale del vocabolo, e non soltanto il contenuto di quanto viene scritto per spiegarne le accezioni.

 

In particolare, quando vengono presentate delle varianti, che si tratti di forme concorrenti o di indicazioni sul genere grammaticale, l’ordine è significativo: se in primo luogo si scrive che eco è femminile, ciò vuol dire implicitamente che questa è la forma principale e sicuramente preferibile; se al secondo posto si offre anche l’indicazione del genere maschile, vuol dire che questa alternativa è meno comune, meno praticata, in qualche misura meno consigliata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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