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“Avremmo” o “avremo”, “verremmo” o “verremo”, “dovremmo” o “dovremo”? Al condizionale presente raddoppiano la “m”, ma quando non raddoppiano?

Le prime forme citate sono in effetti quelle della prima persona plurale del condizionale presente dei verbi avere, venire, dovere. Le seconde forme sono quelle della prima persona plurale dell’indicativo futuro dei medesimi verbi citati.
 
Prendiamo il verbo avere: quali forme hanno una m sola, oltre ad avremo? Se questa è la domanda, ecco qua: abbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); avevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); avessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo venire, oltre a verremo: veniamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente, imperativo presente); venivamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); venissimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Verbo dovere, oltre a dovremo: dobbiamo (prima persona plurale indicativo presente, congiuntivo presente; imperativo presente – in usi assoluti –); dovevamo (prima persona plurale indicativo imperfetto); dovessimo (prima persona plurale congiuntivo imperfetto).
 
Con due m, invece, la prima persona plurale dell’indicativo passato remoto: avemmo, venimmo, dovemmo.

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Dio in italiano. Bibbia e predicazione nell'Italia moderna

Michele Colombo

Michele Colombo, docente di Storia della lingua italiana all'Università Cattolica di Milano, si è già occupato in più d'una occasione di Chiesa e lingua italiana. Proprio il tema della predicazione religiosa – cattolica – assume un rilievo fondamentale nel breve, nitido, godibile volumetto di 90 pagine che qui si presenta.

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