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Volevo sapere se c’è una regola per scrivere i numeri in lettere. Generalmente si scrivono in un’unica parola composta. Come comportarsi in caso di doppia vocale come nel caso di “ottocentootto”, “trentunomila”... E “mille e undici” o “milleundici”?

Nei composti con cento (e multipli di cento: duecento, trecento, ottocento, ecc.), laddove cento sia seguito da numerale che comincia con vocale, è preferibile la forma non elisa (ottocentootto, ottocentouno sono meglio di ottocentotto, ottocentuno). La forma elisa è più frequente con ottanta (centottanta è più usato di centoottanta, che, comunque, non è forma sbagliata).

Quando uno entra in composizione, possiamo avere sia la forma piena, sia la forma apocopata: dunque trentunomila, ma anche trentunmila.
 
Nel caso dei numerali composti con mille, è possibile adottare sia la grafia unita, semplicemente giustapponendo i numerali (milleundici, non *millundici), sia la grafia separata (mille e undici).

SCELTI NEL WEB

Lingua Italiana

La cultura in rete secondo Treccani

UN LIBRO

La Crusca risponde. Dalla carta al web (1995-2005)

(a cura di) Marco Biffi e Raffaella Setti

Il volume antologizza quesiti e risposte trascelti dalla rivista nel decennio 1995-2005, dal n° 10 (aprile 1995) al n° 31 (ottobre 2005), con l'aggiunta di una coda di domande ricorrenti e risposte ai quesiti tratte dal lavoro di consulenza linguistica svolto nella sezione del sito

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