Non si tratta di seguire una regola discriminatoria. Nelle interrogative indirette introdotte dalla congiunzione se, è ammesso sia l’uso dell’indicativo, sia l’uso del congiuntivo. Variano le sfumature di significato. L’indicativo presenta una possibilità (è possibile) come più certa, probabile od opportuna; il congiuntivo (sia possibile) come meno certa, meno realizzabile, forse meno lecita o adeguata: «[…] per le interrogative indirette la preferenza dell’indicativo o del congiuntivo è data dalla intenzione che vuole esprimere chi parla o scrive, e perciò si risolve in una sfumatura stilistica» (S. Battaglia-V. Pernicone, Grammatica italiana, Loescher editore, Torino 1951).
La cultura in rete secondo Treccani
Qabbalessico. Parole e fatti di oggi in odor di Qabbalà
Maestro di ermeneutica biblica, studioso fine e intenso di Torah e Talmud, psicoanalista, Haim Baharier, nato a Parigi nel 1947, ha scritto questo libriccino prezioso che ha la caratteristica di offrire una parola intimamente dialettica