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Ho avuto una discussione sul genere del nome del fiume Piave. Io sostengo che, nonostante sia evidente che ora è più usato il maschile, il Piave, tuttavia sarebbe più corretto anche ai giorni nostri, non solo prima della grande Guerra, usare il femminile. Cosa ne pensate?

Già, come la mettiamo con la tradizione e con le parlate locali? Per Dante Piave è Piava (Paradiso, IX, 27); per i dialetti alto veneti, ancora oggi, è la Piàu. Quanta acqua deve scorrere sotto i ponti perché questo idronimo, connesso con la radice indoeuropea *plow- ‘scorrere’ (cfr. Dizionario di toponomastica Utet, s. v.), da femminile qual era diventi maschile, quale oggi è?
 
Deve scorrere molta acqua, fino a giungere alla Prima guerra mondiale, come spiega Luca Serianni nella sua grammatica Italiano (garzantina): «[Piave] fu in passato femminile: ma dal primo conflitto mondiale in poi, per il diffondersi della famosa Canzone del Piave di Giovanni Gaeta (E. A. Mario), e probabilmente per influsso di tutti gli altri nomi maschili di fiume, ha preso il sopravvento la forma maschile».
 
Bisogna che i cultori della Piave si rassegnino, almeno nell’uso, alla lezione più diffusa, ormai consegnata alla norma.

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