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Usare il verbo "firmare" in forma riflessiva è possibile o è sempre scorretto? Ad esempio: "Io mi firmo...".

Non è scorretto, anzi è consentito e previsto l’uso della forma riflessiva, soprattutto nell’atto illocutorio di dichiarare di apporre (e di fatto apponendo) la propria firma in calce a una lettera, a un documento e simili. È come se il firmarsi assumesse il significato di un’assunzione di responsabilità circa la propria identità: ‘mettendo la mia firma, dichiaro di in questo momento di presentarmi e riconoscermi in questa forma’.
 

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La cultura in rete secondo Treccani

UN LIBRO

Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi

Enzo Caffarelli

Il libro di Caffarelli è un caleidoscopico saggio d'assaggio di tutti gli umori sprigionati dalla mirabolante concentrazione di lingua, umanità e storia che si realizza in quei segni particolari che sono i nomi e i cognomi d'Italia

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