30 maggio 2013

"Fàbbricamicene" che voi riportate... (s. v. “quadrisdrucciola”) è corretta? A me pare assolutamente no! Una parola quadrisdrucciola invece è sicuramente "àuguraglielo"; altra è forse "mònitoramelo".

Intanto ricordiamo che quadrisdrucciola è la parola che reca l'accento sulla sestultima sillaba: fàb-bri-ca-mi-ce-ne.
 
Il guaio di esempi come fabbricamicene (l'autorevole grammatica Italiano di Luca Serianni, con la collaborazione di A. Castelvecchi, riporta fabbricamicelo: la sostanza non cambia) è che – un po' come accade con le paroline che ci sforziamo di creare giocando a Scarabeo –essi suonano inevitabilmente artificiosi. Corretti virtualmente, poco o punto realistici nell'uso vivo. Immaginiamo la frase: «Vedi questi pezzetti di Lego? Da questi pezzetti puoi per favore fabbricarmi qui sul tappeto la Torre Eiffel?». Da questi pezzetti diventa ne; il mi c'è già come forma di dativo etico in fabbricami (mi = per me, a mio beneficio); qui sul tappeto diventa il locativo ci. Il gioco è fatto: «Vedi questi pezzetti di Lego? Fabbricamicene la torre Eiffel» (ci, legandosi agli altri pronomi atoni in sequenza, diventa regolarmente ce). Insomma, funziona, anche se nessuno lo userà mai.
 
Monìtoramelo e àuguraglielo (au- è un dittongo), invece, sono “soltanto” trisdrucciole, perché hanno l'accento sulla quintultima.
 
 

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