12 settembre 2013

È corretto dire "Quella era stata davvero una bella giornata"? Se sì, quale diverso significato è apportato alla frase dall'uso del trapassato prossimo al posto di altri tempi verbali quali, ad esempio, passato prossimo o remoto ("Quella è stata/fu davvero una bella giornata")? .

In linea generale, il trapassato prossimo ha una funzione di localizzazione temporale, che consiste nell'indicare un'azione anteriore rispetto a un altro evento già collocato nel passato ed espresso normalmente da un passato remoto (fece lo stesso errore che aveva fatto il giorno prima), da un imperfetto (mangiava di corsa, perché aveva fatto tardi), da un passato prossimo (Mi sono perso qualcosa? Peccato, avevo preso apposta la macchina per arrivare in tempo...), da un presente storico (Giulio Cesare, che aveva capito le mosse del nemico, torna sui suoi passi). Di solito, il trapassato prossimo si trova in proposizioni subordinate, visto il vincolo forte che stabilisce con un punto d'osservazione posteriore collocato sempre nel passato: dopo che si era vestito, si controllava sempre allo specchio; siccome aveva finito i compiti, andò al cinema.
 
Il trapassato prossimo può anche essere usato senza collegamenti ad altri tempi passati. In questi casi, possono emergere valori aspettuali e modali che permettono di distinguerne chiaramente la funzione anche rispetto al passato prossimo e al passato remoto, proprio come negli esempi citati da chi ci ha inviato il quesito. Una frase come quella era stata davvero una bella giornata mostra la caratteristica tipica del trapassato prossimo di presentare un processo temporale come globalmente concluso (una giornata delimita precisamente la durata nella sua interezza) rispetto a un contesto non dichiarato che è da situare nel passato ed è da pensare come una premessa rispetto a una chiusa puntuale imminente, affidata a un tempo in grado di esprimerla, come il passato remoto (e ce ne tornammo tutti a casa felici e contenti). In un film, una voce fuori campo situata in un presente di molti anni successivo agli eventi raccontati, dopo che sono scorse immagini di una piacevole giornata trascorsa insieme da un'allegra brigata di amici, può accompagnare con la frase quella era stata davvero una bella giornata la scena conclusiva in cui gli amici si salutano risalendo in macchina per tornarsene ciascuno alla propria casa. Il trapassato prossimo lascia intendere che, nel passato , in seguito accaddero altre cose collegate in qualche modo alla bella giornata.
 
La stessa frase "girata" al passato prossimo (quella è stata davvero una bella giornata) indica una prossimità psicologica – se non strettamente temporale – rispetto al punto di osservazione di chi scrive o parla: si percepisce l'azione non conclusa nei suoi effetti, nelle sue ripercussioni sul momento presente dell'enunciazione. Il passato remoto (quella fu davvero una bella giornata) isola psicologicamente, se non anche temporalmente, l'evento narrato in una dimensione definitivamente conclusa, senza più legami col momento presente, anche se magari inserita in una cronologia di eventi puntuali appartenenti a quel passato.

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