DOMANDA

Riguardo al problema della concordanza del participio passato, vorrei sapere se è corretto seguire la seguente regola: per quanto riguarda il numero (singolare o plurale), il participio concorda con il soggetto se il complemento oggetto segue il verbo ("la faina ha mangiatO le galline"), ma si accorda con il complemento oggetto stesso se questo, essendo una particella proclitica, lo precede ("le ha mangiatE"). Potreste inoltre dirmi cosa accade quando il complemento oggetto si trova però, per così dire, "all'interno" del verbo, essendo una particella enclitica (per esempio un conduttore del telegiornale deve dire: "Grazie per averci seguitO" oppure "Grazie per averci seguitI"?).

RISPOSTA

Nel primo caso (sostantivo o sintagma nominale come complemento oggetto), in realtà è possibile anche l'accordo con l'oggetto (la faina ha mangiate le galline), ma si tratta di un residuo della tradizione. Oggi un simile tipo di concordanza può dare una sensazione di eccessiva ricercatezza, di affettazione letteraria.

Nel caso delle particelle pronominali in funzione di complemento oggetto, sia che esse precedano, sia che seguano il verbo, si segue una doppia strada: c'è libertà di scelta nell'accordo in presenza dei pronomi di prima, seconda, quarta, quinta persona (mi ha guardato, sia che mi sia femminile, sia che sia maschile, oppure mi ha guardato/a, ecc.; grazie per averci seguito oppure grazie per averci seguiti/e). Non però con i pronomi di terza e sesta persona. Qui l'accordo di genere e numero del participio con l'oggetto è obbligatorio: (le mele) le ho mangiate; grazie per averla aiutata; spero di averli convinti.

UN LIBRO

La tradizione dei testi. Atti del Convegno di Cortona (21-23 settembre 2017)

AA.VV.

Studiosi chiamati a raccolta dalla Società dei Filologi della Letteratura Italiana intorno alla spinosa questione della tradizione testuale

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