02 aprile 2014

I cinque sensi (vista, udito, gusto, olfatto, tatto) sono dei nomi astratti o concreti?

I cinque vocaboli esprimono certamente più astrazione che concretezza quando indicano i cosiddetti “sensi”.

Peraltro, una parola come gusto assume un contenuto più concreto che astratto in un caso come il seguente, e proprio per questo possiamo numerare al plurale: voglio due gusti: stracciatella e cioccolato fondente.
Stesso discorso vale per vista nell'accezione di 'veduta': dalle colline si godono delle viste stupende.
 

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