29 aprile 2014

Dubbio linguistico: quando si dà del lei interloquendo con qualcuno, tutti gli accordi (aggettivi a lui rivolti, ad esempio) vanno alla terza persona singolare femminile? Gli dico ad esempio: "Lo faccia lei stessa" pur parlando ad un uomo, o "Lo faccia lei stesso"? Propendo per l'accordo al femminile terza persona singolare e ne sono quasi certa, ma parlando con un famigliare mi è sorto il dubbio. Grazie per la cortese risposta e per i preziosi consigli linguistici che dispensate ogni giorno!

Nel caso dell'accordo con il lei “di cortesia” riferito a un uomo, l'uso oggi propende nettamente per il maschile. Non conviene muoversi in senso ostinato e contrario. Dunque: “Lo faccia lei stesso” (e, con i tempi composti, attenzione all'accordo, sempre al maschile: “[Signor Rossi,] è stato lei a scrivere questo?”).

Ricordiamoci però che l'accordo torna a essere strettamente grammaticale (e non logico, come nel caso su esposto), dunque al femminile, quando il lei di cortesia, riferito a un uomo, si trasforma in pronome atono perché da soggetto passa a complemento indiretto o diretto: “Dottore, vorrei dirle una cosa” (e non *dirgli); “Caro Rossi, continuerò a stimarla come prima” (e non *stimarlo).

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