DOMANDA

È corretto usare il termine "cattedrale" per descrivere degli edifici aulici ed importanti ma laici, per esempio "cattedrali dell'archeologia industriale" (togliendo loro il carattere polemico della famosa definizione di Sturzo: "cattedrali nel deserto")?

RISPOSTA

Francesco Calzolaio

Più che di correttezza si può parlare di opportunità nell'ambito di una scelta stilistica personale. Ricorrere a una identificazione analogica come quella proposta dal signor Calzolaio è certamente possibile: sarà il contesto a disambiguare il significato dell'espressione e a evitare che nella memoria del lettore scatti la connessione (e quindi la possibile sovrapposizione) con l'espressione cattedrale nel deserto, effettivamente connotata nel solo senso negativo indicato dallo stesso signor Calzolaio. Insomma, si può osare, ma con giudizio.

Per quanto riguarda cattedrale nel deserto, ci limiteremo a riportare la ricca definizione presente sotto voce cattedrale nel Vocabolario Treccani: «Nel linguaggio giornalistico e politico, locuzione coniata dall'uomo politico Luigi Sturzo (nel 1958) per indicare grandi e costose imprese industriali (generalmente a carico dello stato) in zone considerate inadatte (nel caso specifico, in Sicilia), ripresa poi e generalizzata, sempre con tono polemico, con riferimento a impianti industriali dislocati in aree depresse, senza un'adeguata previsione della funzionalità delle infrastrutture esistenti, e perciò sproporzionati, antieconomici, incapaci di dare avvio a un reale processo d'industrializzazione».

UN LIBRO

Ciao

Nicola De Blasi

Sarà l’opacità semantica del termine a fare la fortuna del saluto (un’interiezione, immediata e diretta, non riconducibile in maniera trasparente al suo antico significato) che conoscerà a metà del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, una larghissima circolazione.

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