25 gennaio 2010

Ho trovato in documenti del 1800 di Bologna la parola "trecolo"/"trecola" col probabile significato di "venditore ambulante" di uova, polli, funghi ecc. Può derivare dall'antico "treccare", "trecca" ecc.? Può invece esserci una derivazione francese (Bologna era in quel periodo parte della Repubblica Cisalpina)?

Elda Brini

Tréccola, trécola, trìccola e tréccolo, trìccolo sono antiche voci di area toscana e, in particolare, senese. Treccola era effettivamente la venditrice ambulante di alimenti, segnatamente di frutta, verdura e merci di piccolo taglio e di modesto valore. Treccolo è, ovviamente, la forma maschile di treccola e da quest'ultima deriva, stando alle attestazioni nell'italiano scritto. Treccola è senz'altro sinonimo di trecca (con le varianti tréca e trìcca). Come trecca ha assunto nel corso del tempo significati estensivi spregiativi ('donna rozza, incolta, dai modi volgari', 'donnetta intrigante').

Entrambe le parole sono presenti nella lingua scritta dagli inizi del Trecento. Trecca sembra più longeva di treccola nella lingua letteraria: ne abbiamo esempi ancora in Pascoli (e in Bacchelli nel significato estensivo di 'donna dai modi rozzi'), mentre con treccola ci fermiamo al Seicento. Ecco delle treccole ariostesche: «Vo in Piazza e tutta la squadro, e poi volgomi / lungo la loggia, e cerco per le treccole, / indi inanzi al Castello, e i pizzicagnoli vo imandando s'hanno quaglie o tortore».

Il Grande dizionario della lingua italiana del Battaglia sostiene che treccola derivi da treccia, mentre per trecca pensa a un deverbale da treccare; treccare proverrebbe a sua volta da una forma latina non attestata *triccare, in luogo del classico tricari, denominale da tricae 'imbrogli'; e in questo caso è utile notare la somiglianza di treccare con il francese antico trichier e il provenzale tricar.


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