25 gennaio 2010

Da dove deriva il modo di dire “andare in brodo di giuggiole”?

 

Andare in brodo di giuggiole ‘gongolare per la gioia, uscire di sé dalla contentezza’ è espressione attestata nell’italiano scritto a partire dal 1791. Il riferimento di base, che motiva il significato figurato della locuzione, è l’alto, piacevole, contenuto zuccherino delle drupe del giuggiolo (le giuggiole, per l’appunto), piccolo albero delle Ramnali che viene coltivato per il pregiato legno duro e per i suoi frutti commestibili. Altre espressioni collegate sono essere e mandare in brodo di giuggiole.

  Per giuggiola, leggendo il Vocabolario Treccani, si intende anche la « pasticca impastata con decotto di giuggiole, un tempo usata per rimedio contro la tosse» e, per estensione, un’ «i nezia, bagattella».
 
Giuggiolo (l’albero) è il latino zĭzyphu(m), greco zízyphon. Il frutto nel latino del VI secolo d. C. era detto zizoulá, voce di origine incerta, forse proveniente da una lingua straniera.
 

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