25 gennaio 2010

Mi dicono che “zuzzurellone” non è più l'ultima parola del vocabolario italiano. Qual è l’ultima, allora?

Zuzzurellone (con le sue varianti zuzzerellone, zuzzerullone, zuzzurullone; quest’ultima è la variante generalmente posta a lemma per prima da tutti i dizionari) ha da tempo perso la palma dell’ultimo lemma, in diversi dei maggiori dizionari della lingua italiana dell’uso. Perché? Perché, anno dopo anno, l’ampliamento progressivo del lemmario, con l’inserimento sempre più massiccio di parole nuove, forestierismi, tecnicismi, ha portato zuzzurellone a perdere la posizione di chiusura, a vantaggio di alcuni nuovi ingressi.

 

Ancora nel 1988 gli autori della prima edizione di quel rigoroso e divertente dizionario che tutt’ora è il DIR (Dizionario italiano ragionato), facevano questo commento su zuzzurullone, riportata appunto come ultima voce: «Voce che pare nata apposta per concludere a sorpresa i lemmi del tutto italiani del dizionario. (E con una involontaria beffa per chi consulta il vocabolario alla ricerca della precisione ortografica, perché della stessa voce si presentano ben quattro forme diverse)». Già pochi anni dopo, nel 1994, il quarto volume della prima edizione del Vocabolario della lingua italiana della Treccani faceva perdere il primato della “maglia nera” a zuzzurullone e soci, facendolo seguire da altre tre voci, zwingliano, zygion e l’onomatopeico zzz. Nell’arco di una decina d’anni, la lessicografia nostrana incrementa ulteriormente il lemmario. Nello Zingarelli 2008, le voci che seguono a zuzzurullone sono cinque. Per non parlare del Grande Dizionario italiano dell’uso diretto da Tullio De Mauro, che, avendo un lemmario più esteso dei dizionari monovolume, allinea ben 15 lemmi dopo zuzzurullone. Sembra comunque che, per ora, l’ultimo lemma nel dizionario sia zzz ed è difficile immaginare che possa essere lasciato indietro da qualche nuova voce. Almeno, terrestre.

 


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