Questo sito contribuisce all'audience di

È vero che non esiste, in italiano, oltre a “soqquadro”, una parola che contenga la doppia “q”?

Soqquadro ‘scompiglio, grande confusione’ è usato oggi soprattutto se non esclusivamente nella locuzione mettere a soqquadro, come nota giustamente alla voce soqquadro il Vocabolario Treccani on line. Soqquadro è, in origine, l’univerbazione, cioè l’unione di due parole, di sotto e quadro, che si riferivano, come locuzione, ai muri che non sono ad angolo retto. Come parola, soqquadro è documentato nell’italiano scritto a partire dalla metà del Cinquecento.

Esisteva anche – ma oggi non più – il verbo derivato da soqquadro, soqquadrare ‘mettere a soqquadro’. Infine, poco usato ma ancora censito nel patrimonio delle parole italiane che hanno corso, esiste un’altra parola che presenta la doppia q: biqquadro, variante di bequadro, ovvero «segno del sistema moderno di notazione musicale, la cui funzione è di annullare l’effetto del bemolle e del diesis» (da bequadro, nel Vocabolario della lingua italiana Treccani, I edizione).

UN LIBRO

Un delitto del ’43 e altri racconti

Mario Quattrucci

La pubblicazione di questa raccolta può costituire un’ottima occasione per accostarsi alla narrativa di Mario Quattrucci. Infatti, i vari testi mostrano bene la varietà di stili e modalità rappresentative con cui l’autore declina il prediletto genere poliziesco, perseguendo sempre il divertimento nella sua accezione più nobile.