24 dicembre 2012

Avverto molta confusione/incertezza sul termine "norreno". La maggior parte dei dizionari propongono la più accreditata definizione: "inerente la letteratura e la cultura norvegese". Henry David Thoreau, invece, faceva largo uso (in "Cape Cod", 1865) delle parole "i norreni", intendendo i popoli scandinavi che attraversavano l'oceano atlantico con le loro imbarcazioni fino a toccare le coste dell'America centro-meridionale. Cosa propone lo chef?

Lo chef propone, intanto, la definizione di norreno data da due vocabolari della lingua italiana:
 
ñ  «norrèno agg. [dal nordico norron «settentrionale»]. – Detto della lingua e della letteratura dei Norvegesi (sia nella madrepatria sia nelle colonie d’occidente, soprattutto nell’Islanda), dal sec. 9° circa, ossia dall’età vichinga, fino alla metà del sec. 14° [...]» (Treccani.it)
ñ  « norreno agg. e s. m. 1. agg. Della lingua e della letteratura della Norvegia e dell'Islanda, dall'età vichinga fino alla metà del sec. XIV. 2. s. m. e agg. (ling.) Antica lingua della Scandinavia risultante dai dialetti germanici settentrionali, affine al norvegese antico e all'islandese » (Devoto-Oli 2013).
 
In entrambi i vocabolari, il nucleo sostanziale del significato di norreno aggettivo riguarda 'lingua e letteratura'. Avremo quindi letteratura norrena, lingua norrena, saghe norrene. Il Devoto-Oli 2013 crea un'altra accezione specifica per designare col sostantivato norreno la lingua in sé (“parlare il norreno”, allo stesso modo in cui diciamo oggi “parlare l'italiano”). L'uso fatto da Henry David Thureau nel 1865 in Cape Cod ci dice poco, in sé: l'inglese conosce norse 'antico norvegese' come sostantivo fin dalla fine del Cinquecento e norseman, nello stesso significato, nei favolosi (e un po' noiosi) romanzi storici di sir Walter Scott. Interessante è il fatto che la traduzione in italiano del 2011 (ed. Donzelli) del bravissimo anglista Riccardo Duranti abbia fatto ricorso a norreno per indicare l'antica popolazione scandinava (i vichinghi, in buona sostanza) e non soltanto ciò che si riferisce alla cultura e alla lingua norrena.
 
Norreno è documentato nella lingua italiana scritta dalla fine degli anni Cinquanta del Novecento. A dispetto di quanto registrato nei vocabolari della lingua italiana, l'uso di norreno per indicare il popolo (o il singolo che vi apparteneva) è ormai abbastanza diffuso e non sembra, tutto sommato, troppo criticabile in testi non specialistici, come, per esempio, i non pochi romanzi, più o meno fantasy, ambientati nelle antiche plaghe del Nord, che si trovano da un po' di anni in libreria. Peraltro, lo statuto concettuale e storiografico di norreno 'anticopopolo ecc.' andrebbe verificato e delimitato attentamente.

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