06 giugno 2013

Da dove deriva la frase "per il rotto della cuffia"?

Oggi si dice cavarsela o farcela per il rotto della cuffia 'superare alla meglio una situazione difficile'; un tempo si diceva uscire per il rotto della cuffia, alludendo (ma, secondo il DELI, Dizionario Etimologico della Lingua Italiana di M. Cortelazzo e P. Zolli, l'ipotesi è da verificare) all'antico gioco (o giostra) medievale del Saracino o della Quintana. Il cavaliere in gara, lanciata al galoppo la cavalcatura, doveva colpire un bersaglio o infilare la lancia in un anello portandolo via, evitando di essere abbattuto dall'automa girevole contro il quale si gettava. Se il braccio dell'automa si metteva in moto colpendo il copricapo (cuffia) del cavaliere, senza però abbattere quest'ultimo, si diceva che il cavaliere era uscito per il rotto della cuffia, insomma, che ce l'aveva fatta nonostante la cuffia fosse stata colpita o rotta.

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