DOMANDA

Vorrei per favore sapere se è corretto l'uso del termine “caramellizzazione” o “caramellatura” o comunque qual è la forma corretta per esprimere ciò che essi significano dato che mi sembrano di uso piuttosto corrente.

RISPOSTA

Caramellizzazione indica la «trasformazione chimica e fisica subita da uno zucchero sottoposto a riscaldamento, che porta alla formazione del caramello» (Vocabolario Treccani.it). Dunque, il termine si riferisce a un processo, un evento, un fenomeno. La parola, sostiene il GRADIT di Tullio De Mauro, è attestata nell'italiano scritto dal 1997.

Caramellatura indica soprattutto il risultato concreto della trasformazione designata dal termine caramellizzazione. Si tratta, insomma, di un sinonimo di caramello, visto, però, come effetto di un processo. Caramellatura è anche sinonimo di caramellizzazione, ma, in tale accezione, è meno usato.
Per la prima volta la parola è attestata negli Scritti vari (1858) del grande scrittore Ippolito Nievo: «I Biscottini son certe pastine fatte con poca farina, molto zucchero e moltissimo burro e sopra una rugiada di caramellatura che è una consolazione a vederli. Si lasciano immolare con rassegnazione e mangiar con pazienza; ma quando son nello stomaco!!».
Caramellatura e caramellizazione sono termini molto usati nella vasta letteratura e manualistica cucinaria cartacea ed elettronica odierna.

UN LIBRO

Ciao

Nicola De Blasi

Sarà l’opacità semantica del termine a fare la fortuna del saluto (un’interiezione, immediata e diretta, non riconducibile in maniera trasparente al suo antico significato) che conoscerà a metà del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, una larghissima circolazione.

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