16 luglio 2015

Due punto zero (oppure 2.0) lo si sente spesso anche in trasmissioni radiofoniche. Che cosa si intende esattamente con questa espressione?

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Per capire bene perché la locuzione è frequentissima nella simbolizzazione in cifre, bisogna ricordare che proviene dalla locuzione web 2.0, così spiegata nelle Enciclopedie on line Treccani: «il termine, apparso nel 2005, indica genericamente la seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente: maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki); più efficiente condivisione delle informazioni, che possono essere più facilmente recuperate e scambiate con strumenti peer to peer o con sistemi di diffusione di contenuti multimediali come Youtube; affermazione dei social network. Nuovi linguaggi di programmazione consentono un rapido e costante aggiornamento dei siti web anche per chi non possieda una preparazione tecnica specifica. Il fenomeno è ancora in fortissima evoluzione».

 

Un'altra definizione sintetica è data nel Lessico del XXI secolo (sempre della Treccani), s. v. web 2.0: «Insieme di tecnologie e interazioni sociali da tali tecnologie rese possibili che si sviluppa attraverso la rete in quanto specifica piattaforma connettiva; la definizione è stata coniata nel 2004 da Dale Dougherty e Tim O’Reilly».


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