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"ACCATTONE" COME RIPORTATO DA TRECCANI: accattóne s. m. (f. -a) [der. di accattare]. - Chi vive accattando, chiedendo l’elemosina: fare l’a.; sembrare un a.; vivere come un accattone. MA SE IL TERMINE VIENE USATO PER ELEMOSINANTE NON È CONFORME ALL'ETIMO LATINO "AD-CAPIO" PRENDERE PER SÉ. HA INDOTTO IN ERRORE ANCHE LA GIURISPRUDENZA CHE USA QUESTO TERMINE PER CHI CHIEDE L'ELEMOSINA. PROPRIO IN GIURISPRUDENZA LA VOLONTÀ, CHE È UN ELEMENTO DEL REATO, SCOPRE L'USO IMPROPRIO. CHI RICERCA NEI CASSONETTI RSU O SI APPROPRIA DI DENARO PUBBLICO IN UN GOVERNO È UN ACCATTONE E USA UNA VOLONTÀ, MENTRE CHI CHIEDE L'ELEMOSINA NECESSITA DI QUALCUNO CHE ACCETTI O DINIEGHI DI FARLA, QUINDI DUE VOLONTÀ.

L’etimo rende conto, come dire, di un significato profondo di una parola, capace di illuminare angoli nascosti di un significato che, nel tempo, però, si sarà sicuramente evoluto, stratificato, diversificato. Addurre l’etimo a conferma o disconferma letterale di un’accezione moderna della parola può, non di rado, essere fuorviante o, quanto meno, limitativo, perché in tal modo si rischia di ignorare o saltare a piè pari un processo millenario o (pluri)secolare di dinamica semantica.

Inoltre, nel caso di accattone, accattare, il CAPTARE latino retrostante è una forma intensiva di CAPERE ‘prendere’: semplicemente indica l’iterazione oggettiva dell’azione espressa dal verbo base e la forte motivazione soggettiva che a tale azione induce. Il prefisso AD-, naturalmente, sottolinea il movimento attrattivo verso il soggetto che compie l’azione. Nulla di più.

La semantica di accattare rende conto della polisemia presente nella definizione di accattone: l’accattare è sia «cercar di ottenere in dono o in prestito, per lo più chiedendo con insistenza o con servilismo», sia, «usato assolutamente, chieder l’elemosina».

UN LIBRO

Breve guida alla sintassi italiana

Francesco Bianco

Ha tutti i pregi della manualistica che potremmo definire sintetica o essenziale, a metà strada tra la l’alta divulgazione e l’insegnamento universitario di base, rigorosamente mai superiore alle 200 pagine, sempre più apprezzata in particolare dai giovani lettori, non necessariamente studenti, abituati alla rapidità delle letture a scorrimento video e delle ricerche a tempo di click.