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Vorrei sapere se in italiano è corretto usare "assumere" con il significato di "supporre, presumere". A me sembra un inglesismo: tradotto dall'inglese "to assume". Se si può usare, non dovrebbe richiedere l'uso del congiuntivo nella frase dipendente? (Assumo che tu viva negli Stati Uniti).

Si tratta di un uso che risente dell’inglese to assume, come scrive giustamente chi ci ha posto il quesito. In verità, to assume e assumere condividono alcune accezioni (‘assumere una carica’, ‘assumere una posizione (in senso fisico)’), grazie al comune etimo latino. Ciò, evidentemente, crea una possibile permeabilità semantica tra to assume e assumere.

Vero è, però, che assumere ‘immaginare, supporre’ e ‘presumere’ costituirebbe, a tutt’oggi, un anglismo semantico piuttosto spinto, forzato, soprattutto in quanto non corroborato da una adeguata quantità di attestazioni, parlate e soprattutto scritte, nella lingua comune.

Ciò non toglie che prima o poi assumere, nei significati suddetti, possa penetrare nell’uso. Tra l’altro, tale processo potrebbe contare sull’uso tecnico, da tempo presente nella nostra lingua, proprio del linguaggio filosofico e scientifico, di assumere ‘ipotizzare’ (si assume che il fluido sia omogeneo).

Infine, assumere ‘presumere, ipotizzare, ecc.’ richiederebbe senz’altro il congiuntivo nella dipendente.

UN LIBRO

L’italiano alla prova dell’internazionalizzazione

(a cura di) Maria Agostina Cabiddu

Per capire come nasce questo libro, è necessario tornare indietro di circa 5 anni, quando il Senato accademico del Politecnico di Milano, con delibera del 21 maggio 2012, decideva di attivare, a partire dal 2014, corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca esclusivamente in lingua inglese. Numerosi docenti di quello stesso Ateneo, indignati e preoccupati, presentarono un ricorso al Tar della Lombardia, che annullò la decisione del Senato accademico (sentenza 23 maggio 2013, n. 1348).