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DOMANDA

Sono uno studente e giovane traduttore. Nell'affrontare una traduzione dallo spagnolo mi sono accorto di utilizzare un verbo "tombare", per indicare il convogliamento di un corso d'acqua in una tubazione e il successivo interramento, che non è registrato nella vostra opera. Esiste un termine riconosciuto equivalente? Ci sono sinonimi di "interrare" ma che non implicano l'interruzione del flusso d'acqua. La mia intenzione però, non è di chiedere a voi il termine adatto a proseguire la mia traduzione. Bensì vorrei chiedervi: come mai non è stato incluso? è un termine molto "pratico" e l'ho ritrovato in pubblicazioni online, per quanto, questo sì, di numero esiguo, di diversa provenienza geografica, il che mi porterebbe a escluderne il carattere di regionalismo, e in tutte utilizzato con la stessa sfumatura a discriminarlo da "interrare".

RISPOSTA

Sia nel Dizionario Garzanti in linea che nel Treccani.it è presente la voce tecnica (si tratta dunque di un tecnicismo dell’edilizia) tombamento, precisamente definita dal Garzanti in questo modo: «colmamento dei vuoti di uno scavo; riempimento del letto di un corso d’acqua con materiali solidi». Sì, si tratta dell’operazione precedente l’interramento.

Perché, allora, tombare non è registrato – notiamo per inciso l’espressiva derivazione dal sostantivo tomba –? Probabilmente perché è di diffusione minore rispetto a tombamento. Ma anche, non si può escludere, perché siamo in presenza di un’inerzia lessicografica, che talvolta determina, da un’edizione a quella successiva di un’opera, il “rimorchio” irriflesso e meccanico di termini, senza che sia stato esperito un possibile aggiornamento o arricchimento andando a verificare la consistenza della famiglia semantica di riferimento.

Peraltro, l’inclusione di tombare nell’accezione tecnica qui trattata potrebbe essere utile. E in ogni caso ci sembra legittimo consigliarne l’uso in una traduzione, nonostante il silenzio dei dizionari di lingua italiana, i quali – ricordiamolo – operano comunque una selezione nel campo del detto: e ciò vale in particolare per i ricchissimi lessici settoriali, ciascuno dei quali basterebbe a riempire un enorme volume.

UN LIBRO

L’italiano scomparso. Grammatica della lingua che non c’è più

Vittorio Coletti

Il libro ha per sottotitolo Grammatica della lingua che non c’è più, ma pur articolando la materia in partizioni tradizionali quali lessico, forme verbali, parole grammaticali, sintassi, testualità, Coletti adotta una forma saggistica amichevole, familiare ai lettori della Grammatica dell’italiano adulto