DOMANDA

Se è corretto scrivere "suicidario" anziché "suicidiario", la stessa regola non dovrebbe valere anche per "omicid(i)ario"? Oppure l'aggettivo "omicidiario" si ritiene comunque utilizzabile nel linguaggio giuridico, dove si parla comunemente di "proposito, dolo, intento, omicidiario"? In simili espressioni l'aggettivo "omicidiario" potrebbe essere sostituito da "omicida", senza alterazione di significato?

RISPOSTA

Vi è una differenza nell’origine di questi termini del linguaggio giuridico. Tale differenza è alla radice delle differenti terminazioni. L’aggettivo suicidario è un derivato di suicida (per cui suicid-ario), sul modello del francese suicidaire. L’aggettivo omicidiario proviene da omicidi(o) + -ario, anche se talvolta compare anche la forma omicidario.

Nelle espressioni citate, omicidiario può essere sostituito da omicida aggettivo.

UN LIBRO

Ciao

Nicola De Blasi

Sarà l’opacità semantica del termine a fare la fortuna del saluto (un’interiezione, immediata e diretta, non riconducibile in maniera trasparente al suo antico significato) che conoscerà a metà del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, una larghissima circolazione.

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