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DOMANDA

Se è corretto scrivere "suicidario" anziché "suicidiario", la stessa regola non dovrebbe valere anche per "omicid(i)ario"? Oppure l'aggettivo "omicidiario" si ritiene comunque utilizzabile nel linguaggio giuridico, dove si parla comunemente di "proposito, dolo, intento, omicidiario"? In simili espressioni l'aggettivo "omicidiario" potrebbe essere sostituito da "omicida", senza alterazione di significato?

RISPOSTA

Vi è una differenza nell’origine di questi termini del linguaggio giuridico. Tale differenza è alla radice delle differenti terminazioni. L’aggettivo suicidario è un derivato di suicida (per cui suicid-ario), sul modello del francese suicidaire. L’aggettivo omicidiario proviene da omicidi(o) + -ario, anche se talvolta compare anche la forma omicidario.

Nelle espressioni citate, omicidiario può essere sostituito da omicida aggettivo.

UN LIBRO

Scugnizzo. Una storia italiana

Nicola De Blasi

Scugnizzo è davvero una storia italiana perché non è solamente la storia della parola ma – come deve essere – l’analisi storica di ciò che ruota attorno alla vita di quella parola, la descrizione del suo percorso (dalla prima attestazione, alla sua più ampia diffusione), l’indagine del tortuoso viaggio che ha dovuto compiere, delle geografie che l’hanno prodotta e che ha attraversato.