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DOMANDA

Se è corretto scrivere "suicidario" anziché "suicidiario", la stessa regola non dovrebbe valere anche per "omicid(i)ario"? Oppure l'aggettivo "omicidiario" si ritiene comunque utilizzabile nel linguaggio giuridico, dove si parla comunemente di "proposito, dolo, intento, omicidiario"? In simili espressioni l'aggettivo "omicidiario" potrebbe essere sostituito da "omicida", senza alterazione di significato?

RISPOSTA

Vi è una differenza nell’origine di questi termini del linguaggio giuridico. Tale differenza è alla radice delle differenti terminazioni. L’aggettivo suicidario è un derivato di suicida (per cui suicid-ario), sul modello del francese suicidaire. L’aggettivo omicidiario proviene da omicidi(o) + -ario, anche se talvolta compare anche la forma omicidario.

Nelle espressioni citate, omicidiario può essere sostituito da omicida aggettivo.

UN LIBRO

Il «Thesaurus pauperum» pisano. Edizione critica, commento linguistico e glossario

Giuseppe Zarra

Zarra offre un contributo importante per lo studio e la riscoperta di un settore a lungo trascurato dagli storici della lingua italiana, e relegato piuttosto all’interesse, di certo meritevole ma spesso poco attento agli aspetti filologici, dei soli storici della medicina

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