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DOMANDA

In italiano esiste la parola "dimezzare" che, in una sua accezione, significa "ridurre alla metà". Volevo sapere se esiste anche la parola "trimezzare" (o la sua forma corretta), nel senso di "ridurre a una terza parte". Mi sono sempre chiesto perché in italiano possiamo moltiplicare x 2 (raddoppiare), x 3 (triplicare), x 4 (quadruplicare), ecc.; ma non dividere per 3 (trimezzare?), per 4 (?), ecc.

RISPOSTA

Anche se nel volatile internet si trova qua e là trimezzare ‘dividere in tre parti’, rifatto per analogia su dimezzare, dobbiamo arrenderci al fatto che la lingua (la nostra come le altre, sia ben chiaro) non funziona assecondando la logica astratta. Forse, possiamo aggiungere, stenta a prendere piede un ipotetico trimezzare (o quadrimezzare, ecc.) perché tutti percepiamo chiaramente in quel -mezzare l’etimo di mezzo, che identifica la metà di un tutto, cioè una delle due parti che lo compongono.

 

Comunque, siamo in buona compagnia: anche in latino non è esistita una serie generata da dimidiare (da cui deriva il nostro dimezzare). Insomma, niente trimezzare oggi; niente *trimidiare duemila anni fa.

 

UN LIBRO

Il «Thesaurus pauperum» pisano. Edizione critica, commento linguistico e glossario

Giuseppe Zarra

Zarra offre un contributo importante per lo studio e la riscoperta di un settore a lungo trascurato dagli storici della lingua italiana, e relegato piuttosto all’interesse, di certo meritevole ma spesso poco attento agli aspetti filologici, dei soli storici della medicina

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