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DOMANDA

In merito al significato della locuzione "nelle more" di cui avete già parlato: ho trovato scritto nella lettera di un avvocato: "nelle more di quanto sopra riportato...", con riferimento ad un elenco di indicazioni. Vorrei sapere se in un simile contesto ha un senso.

RISPOSTA

Sì, ne abbiamo già scritto, dunque, questa volta, rimanderemo a un cristallino articolo comparso nel sito dell’Accademia della Crusca, dalla lettura del quale si evince che dalla lingua dello iure vi è una traslazione nella lingua dei media di nelle more e nelle more di (funzione avverbiale e preposizionale) in usi estensivi, nell’accezione di ‘nel frattempo’ e ‘in attesa di’. In particolare, come introduttore di una subordinata (per es., nelle more di), nelle more di sembra francamente un tratto, per ora, substandard: in parole povere, da evitare.

 

L’uso che ci viene segnalato dalla nostra lettrice, senza avere a disposizione il testo che integra “un elenco di indicazioni”, sembra voler significare che quel nelle more significhi ‘nel frattempo [nelle more], mentre si realizzano tutte le cose indicate nell’elenco qui sopra’. C’è un salto nella tessitura testuale e occorre fare un’inferenza. Forse sarebbe stato meglio svolgere i passaggi testuali in modo più esplicito e chiaro.

 

 

 

UN LIBRO

L’italiano scomparso. Grammatica della lingua che non c’è più

Vittorio Coletti

Il libro ha per sottotitolo Grammatica della lingua che non c’è più, ma pur articolando la materia in partizioni tradizionali quali lessico, forme verbali, parole grammaticali, sintassi, testualità, Coletti adotta una forma saggistica amichevole, familiare ai lettori della Grammatica dell’italiano adulto