DOMANDA

Esiste il termine "dispiegabile"? Mi viene da usarlo relativamente a ciò che si può dispiegare, per esempio per qualcosa che è avvolto e si può svolgere. Mi piacerebbe usarlo nel titolo della mia tesi di laurea, che include dei meccanismi, appunto, dispiegabili.

RISPOSTA

Gli aggettivi formati con -(a)/(i)bile presuppongono nella maggioranza dei casi dei verbi (mangiare > mangiabile; digerire > digeribile ecc.). Il senso di ‘che deve (o, talvolta, ‘può’) essere + il significato del verbo’ predispone questo tipo di formazione aggettivale a un pronto e largo uso. Non a caso, i dizionari faticano perfino a stare dietro a tutte le neoformazioni aggettivali con -abile/-ibile. Alcune restano virtuali, altre vengono usate occasionalmente o poco, altre sono scherzose e frutto, magari, del genio di uno scrittore (come il bastonabilissimo manzoniano) – restano memorabili, ma magari non vengono utilizzate nella lingua di tutti i giorni –. Molte, moltissime altre, invece, vengono adoperate quotidianamente, nella lingua comune come nei linguaggi tecnici.

 

Dispiegabile non è censito nei dizionari, ma, si può dire, è un puro caso: e, in effetti, vi sono sufficienti attestazioni di dispiegabile in testi di meccanica, astronomia, architettura, ma anche in testi di pensiero astratto (filosofia, antropologia, psicologia ecc.) per dire che, nel significato concreto di ‘che deve o può essere disteso, svolto’ (una vela, un modulo alare astronautico) o nel significato figurato di ‘che deve o può essere fatto conoscere, spiegato, chiarito, svolto’ (un ragionamento, un’argomentazione), è ammissibile adoperarlo.

 

Diremmo quindi che nulla osta all’uso di dispiegabile nel titolo della tesi della nostra utente, alla quale consiglieremmo, comunque, di chiedere un parere al relatore o al correlatore. E in bocca al lupo!

 

UN LIBRO

Ciao

Nicola De Blasi

Sarà l’opacità semantica del termine a fare la fortuna del saluto (un’interiezione, immediata e diretta, non riconducibile in maniera trasparente al suo antico significato) che conoscerà a metà del Novecento, dopo la Seconda guerra mondiale, una larghissima circolazione.

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