10 giugno 2019

È corretta l'espressione “stendere la lavatrice”? In realtà a essere stesi sono i panni, gli indumenti. O sbaglio?

Come frase tipica della lingua parlata e colloquiale, la frase non merita alcuna censura. Del resto chi, in casa o con i conoscenti e gli amici, non direbbe anche ho bevuto un buon bicchiere di vino? Certo, in un testo o in un enunciato di tono formale, sarà meglio evitare.

 

Analizziamo brevemente la figura retorica che inquadra la sostituzione del contenente in luogo del contenuto: risale alla notte dei tempi della lingua documentata e si chiama metonimia, termine di origine greca che propriamente vuol dire ‘scambio di nome’.

 

In che cosa consiste? Nello scambio tra due termini che implica uno spostamento di significato nell’àmbito dello stesso campo semantico. Lo spostamento di significato avviene per contiguità, e ciò pone le basi perché la metonimia sia trasparente e comprensibile. Nel nostro caso, lo stendere andrebbe riferito ai panni, ma la sostituzione di panni con il nome del contenitore in cui i panni vengono lavati non lascia adito a dubbi. Gli esempi di metonimie per dir così casalinghe sono presenti nell’alta disponibilità lessicale del nostro vocabolario collettivo, basti ricordare bere un bicchiere o una tazza, scolarsi una bottiglia o mangiare un buon piatto o, leggermente diverso, ma assimilabile, passare l’aspirapolvere, che sta per ‘pulire il pavimento tramite l’aspirapolvere’, con sostituzione dell’effetto alla causa – e sempre di metonimia si tratta.


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