24 giugno 2019

Circa i neologismi "sarrismo" e "sarristi", inseriti dai Vostri linguisti nel dizionario Treccani, è necessario fare delle riflessioni a seguito del passaggio dell'allenatore alla Juventus. Il "Sarrismo", nel suo significato identitario, non esiste più. Resta solo l'accezione tecnica. Riporto dunque in calce un passaggio di un mio articolo per la testata VesuvioLive.it affinché si aboliscano o si rivedano i suddetti neologismi. Angelo Forgione, giornalista - scrittore

Ringraziamo Angelo Forgione per le sue osservazioni, non destituite di fondamento, ma restiamo dell’opinione che i neologismi in questione possano rimanere dove sono così come sono stati definiti. Vero è che oggi e domani sarrismo e sarrista si diranno, probabilmente, con riferimento esclusivo o prevalente alla “filosofia del calcio” propugnata dall’allenatore toscano, passato nell’estate del 2019 ad allenare la Juventus, dopo l’esperienza di un anno come allenatore del Chelsea.

 

Resta il fatto che il radicamento ideologico-emotivo nella rappresentazione che di sé ha dato Sarri a Napoli e che i tifosi del Napoli hanno dato di Sarri resta, agli atti, come un secondo elemento storicamente imprescindibile, che è giusto trovi spazio in un neologismario. Una raccolta di neologismi incipienti e di occasionalismi è per forza di cose legata alla registrazione di quanto nel segno linguistico si incarna in un dato momento storico – fosse anche quest’ultimo, come spesso capita che sia, caratterizzato da elementi accessori o transeunti.

 

Se rileggiamo la definizione di sarrismo che si dà nel Vocabolario on line Treccani, sezione Neologismi, si noterà peraltro che il primo elemento qualificante è quello più “resistente”: «La concezione del gioco del calcio propugnata dall’allenatore Maurizio Sarri, fondata sulla velocità e la propensione offensiva; per estensione, l’interpretazione della personalità di Sarri come espressione sanguigna dell’anima popolare della città di Napoli e del suo tifo». Il secondo, va sottolineato, è un elemento “estensivo”, ossia una dilatazione del significato base: un elemento tuttora ben presente nella memoria collettiva, perlomeno in quella degli appassionati di calcio. Il giorno in cui i lessicografi percepiranno che in tale memoria si è allentato il legame tra il segno linguistico e la parte di significato pertinente alla realtà locale napoletana, allora – secondo noi – sarà lecito riflettere sull’opportunità di modificare la definizione.


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