21 maggio 2020

Perché un numero sempre maggiore di persone è più incline all'utilizzo della locuzione "distanziamento sociale" al posto di "distanziamento fisico"? Qual è la differenza tra le due? è sbagliato prediligere il di distanziamento "fisico"?

Più persone parlano (e scrivono) di distanziamento sociale semplicemente perché la formula è stata avallata dai comunicati ufficiali emanati dagli enti istituzionali e governativi e propagata dai media. Il problema è che in italiano questa formula è ambigua, sembra (ma non è così) alludere a una sorta di separazione da ambienti sociali diversi a quello a cui si appartiene. Invece è stata ripresa di peso dall’inglese social distancing, che però in quella lingua, come ha spiegato Licia Corbolante, «indica un insieme di misure di contenimento per rallentare o fermare la diffusione di una malattia contagiosa (chiusura delle scuole, divieto di assembramento, restrizioni sugli spostamenti, lavoro da casa ecc.)».

 

In inglese, spiega Corbolante, esiste anche social distance, che ha assunto da poco il significato di ‘distanza di sicurezza’, «perché finora si trattava di un termine usato con altri significati in alcuni ambiti specialistici, tra cui la sociologia (riguarda le interazioni sociali tra individui che appartengono a gruppi sociali diversi)».

 

Tornando alla nostra lingua, sembra che ormai abbia corso distanziamento sociale, anche se riferito non tanto all’insieme delle norme atte al contenimento del rischio contagio, quanto alla distanza di sicurezza da mantenere tra le persone, specie in ambienti chiusi. Ciò detto, secondo noi, riferendosi allo spazio precauzionale da interporre tra noi e gli altri possiamo benissimo adoperare le formule distanza di sicurezza e, in senso generale e anche in quello concreto (riferito cioè sia alla norma da seguire sia alla distanza in metri), distanziamento fisico e distanziamento interpersonale.

 


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