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DOMANDA

Io sono un affezionato della Treccani, in famiglia abbiamo l'enciclopedia e il vocabolario, anche perché sono convinto che sia la migliore che possa dare spiegazioni e istruzioni. Vorrei sapere gentilmente da voi se prima si mette il nome e poi il cognome quando si scrive, si ci presenta, si firma ecc., insomma se sempre. Io so che si mette sempre il nome e poi il cognome, tranne quando si scrive una domanda tipo “io sottoscritto”, allora prima si mette il cognome e poi il nome. Alcuni su internet dicono che si mette sempre il nome e poi il cognome sempre, anche quando si fa una domanda. Vorrei sapere da voi come si scrive meglio, per non fare una brutta figura.

RISPOSTA

In linea generale, l’ordine nome + cognome va rispettato in tutte le situazioni in cui dobbiamo presentarci e dichiarare chi siamo sia a voce, sia per iscritto (biglietti da visita, carta intestata), anche nel caso di eventuali autopresentazioni in lettere cartacee o elettroniche («Mi chiamo Mario Bianchi e le scrivo per…»; «Sono Maria Rossi, ci siamo conosciuti qualche giorno fa in occasione del…») o in domande o autocertificazioni burocratico-amministrative su carta libera, mentre è ovvio che l’ordine cognome + nome andrà seguìto soltanto in caso di prescrizione esplicita o di presenza di campi obbligatori da riempire secondo un ordine prestabilito, all’interno di moduli prestampati istituzionali.

Naturalmente, quando si firma, è d’obbligo rispettare l’ordine nome + cognome.

UN LIBRO

Vita. Storia di una parola

Giuseppe Patota

Ed ecco la storia di una parola irrequieta, che non riesce a star ferma ed imbalsamata in un vocabolario e condensa «significati e sfumature di significato» davvero sorprendenti, su cui vale la pena di soffermarsi.