Questo sito contribuisce all'audience di

DOMANDA

Io sono un affezionato della Treccani, in famiglia abbiamo l'enciclopedia e il vocabolario, anche perché sono convinto che sia la migliore che possa dare spiegazioni e istruzioni. Vorrei sapere gentilmente da voi se prima si mette il nome e poi il cognome quando si scrive, si ci presenta, si firma ecc., insomma se sempre. Io so che si mette sempre il nome e poi il cognome, tranne quando si scrive una domanda tipo “io sottoscritto”, allora prima si mette il cognome e poi il nome. Alcuni su internet dicono che si mette sempre il nome e poi il cognome sempre, anche quando si fa una domanda. Vorrei sapere da voi come si scrive meglio, per non fare una brutta figura.

RISPOSTA

In linea generale, l’ordine nome + cognome va rispettato in tutte le situazioni in cui dobbiamo presentarci e dichiarare chi siamo sia a voce, sia per iscritto (biglietti da visita, carta intestata), anche nel caso di eventuali autopresentazioni in lettere cartacee o elettroniche («Mi chiamo Mario Bianchi e le scrivo per…»; «Sono Maria Rossi, ci siamo conosciuti qualche giorno fa in occasione del…») o in domande o autocertificazioni burocratico-amministrative su carta libera, mentre è ovvio che l’ordine cognome + nome andrà seguìto soltanto in caso di prescrizione esplicita o di presenza di campi obbligatori da riempire secondo un ordine prestabilito, all’interno di moduli prestampati istituzionali.

Naturalmente, quando si firma, è d’obbligo rispettare l’ordine nome + cognome.

UN LIBRO

Bembo ritrovato. Il postillato autografo delle Prose

Fabio Massimo Bertolo, Marco Cursi, Carlo Pulsoni

I tre studiosi riscontrano che le citazioni da Dante e da Petrarca nel postillato dipendono, al netto di poche eccezioni, dalle edizioni aldine delle Cose volgari di Messer Francesco Petrarcha (1501) e delle Terze rime di Dante (1502)