09 gennaio 2020

Vorrei segnalare un probabile errore di battitura in una pagina dell’Enciclopedia italiana: leggo "aratri leggieri" ma la "i" mi sembra essersi aggiunta senza permesso. Se cosí non fosse, scusatemi per il tempo che involontariamente vi ho sottratto.

Tra le incertezze che riguardano l’ortografia, una delle più diffuse riguarda la ‹i› di valore diacritico nei plurali di nomi (e aggettivi) femminili uscenti in -cia e -gia (camicie o camice?; ciliegie o ciliegie?; pronvince o provincie?). La regoletta scolastica ormai funziona benino e le incertezze sono poche. Anche all’interno di parola, tra vocali, la ‹i› di valore diacritico suscita qualche dubbio. Sta di fatto che la forma che prevale largamente ed è consigliata come prima tra le varianti nei dizionari è leggero; leggiero è ammesso però come variante letteraria, più antiquata (era normalissima nell’Ottocento e normale nel primo Novecento) e, consapevole lo scrivente, più raffinata (una sprezzatura stilistica, insomma). Si noti che l’articolo dell’Enciclopedia italiana fu scritto nel 1933.


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