Un po’ perfiduccio, Alberto Arbasino definì «romanzino» l’agile Pao Pao di Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955 – Reggio Emilia, 1991 http://tondelli.comune.correggio.re.it/), uscito giusti giusti vent’anni fa. Tondelli adorava Arbasino; Arbasino faceva il prezioso, di fatto non riconosceva il valore di Tondelli. Tondelli, dopo gli scoppiettanti, adrenalinici e insieme consapevolissimi Altri li...
Non è servito a niente segnare qualche tempo fa sull’agenda l’anno 2014 per tenere a mente i vent’anni dalla pubblicazione di Sostiene Pereira (1994),il romanzo di Antonio Tabucchi più famoso in Italia e nel mondo, subito carico di riconoscimenti (Super Campiello, Scanno e Jean Monnet per la letteratura europea), tratto a pellicola cinematografica nel 1995, per la regia di Roberto Faenza e con Mar...
Si è già scritto tanto su chi è stato Lucio Dalla, artista e uomo (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1° marzo 2012 http://www.luciodalla.it/). Tante polemiche sono fiorite sulla questione dell’essere credente, cattolico, e insieme omosessuale mai apertamente dichiaratosi (la posizione più dura è stata espressa dallo scrittore Aldo Busi http://www.dagospia.com/). Poi, lenzuolate cartacee e virtuali...
La poetessa Wislawa Szymborska (1923-2012 http://www.railibro.rai.it/), morta il 1° febbraio scorso, non scriveva in italiano, scriveva nella sua lingua madre, il polacco. Se però leggiamo le sue poesie tradotte in italiano, non sentiamo il salto culturale e linguistico tra i due sistemi e codici di partenza e di arrivo, che spesso si percepisce come una sensazione di falsa trasparenza, di rifrazi...
Vincenzo Consolo, siciliano eterno di Sant’Agata di Militello (Messina), dov’era nato nel 1933 (è morto a Milano il 21 gennaio 2012), ha vissuto e scritto dibattendosi tra le polarità forti di una identità di Odisseo scisso tra il ciclico ma incompiuto ritorno alla nostalgia della terra madre siciliana, culla dell’epoca d’oro dell’infanzia e della giovinezza (per quanto l’oro fosse screziato di mi...
Scrittore italiano “saccheggiato” dal cinema, così si espresse nel 1962 Alberto Moravia, che non poté arrivare a leggere romanzi come L’uomo che amava Kirsten Dunst (2011) di Alessandro Iovinelli: «Per me, il solo “soggetto originale” legittimo è quello scritto personalmente dal regista. Ma poiché i registi che scrivono i loro soggetti sono pochi, il romanzo è di gran lunga preferibile al “soggett...
Cinquant’anni fa l’editore Bompiani pubblica Ferito a morte, del trentanovenne scrittore napoletano Raffaele La Capria, romanzo che si colloca in modo affatto nuovo nel panorama narrativo dell’Italia del secondo dopoguerra, poiché possiede un grande senso musicale, in virtù del quale si amalgamano voci, punti di vista, tempi ed episodi differenti, concertati in una polifonia strutturale medita...
«Deng! Sussultarono e guardarono in alto. Era il disco di uno scambio ch’era scattato in cima a un palo. Sembrava una cicogna di ferro che avesse chiuso tutt’a un tratto il becco. Rimasero un po’ a naso in su a guardare – che peccato non aver visto! Ormai non lo faceva più. - Sta per venire un treno, - disse Giovannino. Serenella non si mosse dal binario. - Da dove? chiese. Giovannino si guard...
Andrea Zanzotto muore il 18 ottobre 2011 nell’ospedale di Conegliano veneto a 90 anni appena compiuti (il 10 ottobre). Oltre la finestra della stanza, nelle ultime ore, avrà immaginato, se non visto, il suo «prato di globi di pappi laggiù smarrito / avanzare sempre più profondo / di concezioni dell’infinito» (Lanugini, I, da Meteo, 1996), un «paesaggio sempre più contaminato e corrotto» (Enrico...
Sergio Bonelli (1932-2011) ha lasciato, oltre a una schiera di eroi di carta, da Zagor a Mister No (sue personali creature), da Dylan Dog a Martin Mystere, fino ai più recenti Julia e Caravan, anche una locuzione di cui tutti gli appassionati di fumetto conoscono bene il significato: formato Bonelli, che indica il tipico albo sul quale le avventure di Tex (inventato dal padre Giovanni Luigi, de...
La cultura in rete secondo Treccani
Ma cosa vuoi che sia una canzone
La lingua della canzone, genere di consumo di ampia diffusione, può essere studiata come specchio della lingua italiana tout court soltanto in una certa misura, avverte Giuseppe Antonelli in questo saggio approfondito e documentato