Con l’aggettivo marchiano, ‘madornale, spropositato’, si è soliti marchiare un particolare tipo di errore. Per l’appunto, ‘spropositato’. Ed è sulla base di un’evidente dissimmetria percettiva diffusa verticalmente che si vuole, qui, disquisire – linguisticamente – di una serie di errori di valutazione linguistica(e si consideri il termine nell’accezione plurima di ‘vagare qua e là’, quindi anche‘divagare rigorosamente’, volendo) in qualche modo legati alla figura dell’attuale amministratore delegato della FIAT Spa. Lui in quanto figura pubblica, naturalmente. Con un madornale, sonoro passaggio dagli spropositi di partenza alle derive interpretative di errori in qualche modo riconducibili, per assonanza, a un generale francese d’età napoleonica che, di certo, non è passato alla storia per motivi di abilità strategica. Comunque.
Stupisce (linguisticamentestupisce) vedere qualcuno che parla di ‘folklore dei diritti acquisiti’; e che di giorno in giorno rimarca – con quello che etimologicamente si potrebbe definire ‘una reiterazione di una presa di posizione di forza’, più o meno – le sue prospettive di fuga di capitalismo all’estero - stupisce, si diceva, vedere questo stesso qualcuno ricevuto con stima da un Barack Obama sorridente (e però, di là dall’errore, qui, bisogna anche ricordare che si tratta del presidente degli Stati Uniti: per definizione una persona che è cresciuta senza una sanità nazionale, per esempio; e che vive nella rincorsa di un sogno: un sistema previdenziale di base che è la forma base del nostro welfare– se solo non fosse stato negli anni devastato da incapaci, corrotti o, come diceva Abatantuono, oll tughèter ansàmbl); o da seriosi epperò possibilisti Sergio Chiamparino, o Piero Fassino (di là dalle ragioni di rima, persone che nel tempo si sono dimenticate, probabilmente, tanto dell’unicità del nostro welfare in partenza; tanto – a quel che sembra – dei finanziamenti-questi-sì-reiterati del popolo italiano alla Fiat: per la ripresa industriale e l’occupazione, in realtà, non per le liquidità finali di certa tendenza al romitaggio che mal s’accompagna a un consorzio civile).
Insomma. Chi scrive sa bene (per esperienza) che certe mode – il golfino, la stempiatura fonata - s’accompagnano spesso anche a mode linguistiche – il delirio neofeudale, l’eloquio furbesco – che vanno decisamente contrastate con le proverbiali “unghie e denti” linguistici; soprattutto là dove la lingua duole. Anche perché.
Chi scrive sa bene (sempre per esperienza) che anche Chance Giardiniere di Oltre il giardino e l’Ispettore Jacques Clouseau del ciclo della Pantera rosa hanno raggiunto i massimi gradi dirigenziali. Ma loro erano dei geni in un mondo narrativo di finzione. Esattamente il contrario di quello che accade qui.
Così. Se davvero siete stufi di vedere il passaggio di consegne dell’etica e della politica “da un incapace (nel migliore dei casi) a un altro” (spesso entrambi tronfi nel pensare che Aristotele sia solo un centrocampista di un film degli anni Ottanta). Se siete stufi di valutare le reali capacità di un individuo dal modo in cui maschera l’età e la pochezza di pensiero con i colpi di sole della propria arroganza improponibile. Ecco. Provate i glossogrammi che seguono. Per voi.
1. Golfino
A. «I diminutivi golfetto e golfino da golf nel senso di ‘maglione’ sono pienamente attestati; e anzi segnalati da Bruno Migliorini…»
B. «Nasce prima il diminutivo “apparente” golfino e poi golf… Dall’inglese cool-thing, tradotto con ‘cosa di classe’ nel primo Novecento dal principe Biagio Ruspoli…»
C. «È stata messa in dubbio l’origine di golf ‘maglione’ da golf-coat ‘giacca da golf’… Perché l’ipotesi più plausibile sembra essere gulf-cut ‘taglio del golfo’, sul modello di un giacchetto molto usato dai quadri delle prime piattaforme petrolifere…»
2. Subdolo
A. «Il subdolo – sùddolo o suddòlo – era il marchingegno con cui, durante la caccia alle quaglie o alle pernici, venivano attratti i volatili attraverso un gioco di specchi…»
B. «L’avverbio subdolo, ovvero ‘inaspettatamente inesatto’, poi ‘inesatto’ dal Quattrocento, quindi ‘falso’, viene dal latino sādolu(m), ‘conchiglia’ (usata nell’antichità, alle volte, in luogo del denaro…)…»
C. «Con subdolo s’intende ‘ingannevole’, ‘astutamente falso’, da almeno cinque secoli e mezzo… più o meno…»
3. Feudalesimo
A. «Di regola, il feudalesimo è un’organizzazione economica, sociale e politica fondata sul feudo…»
B. «L’istituto feudale, regolato complessivamente e definitivamente solo alla fine del XIX secolo, è alla base del diritto romano contemporaneo e règola tuttora le contrattazioni sul lavoro…»
C. «Con feudo, da sempre (e per base etimologica), s’intende solo ed esclusivamente ‘lo stipendio’ assegnato da un principe al suo feudatario (per l’appunto)…»
4. Tracotanza
A. «La tracotanza era, nel Medioevo, un ‘balletto molto disinvolto’ tra gli ospiti di una festa, a opera di un primo ballerino che sceglieva la dama, di volta in volta, con un gesto esplicito…»
B. «Un tracotante, già dal Seicento (ma molto probabilmente anche da prima), è ‘chi è insolente’ e ‘pieno di presunzione’…»
C. «Il sostantivo tracotanza – tracotante è d’attestazione successiva – vale già dal Quattrocento ‘l’essere presuntuoso e arrogante’ senza averne valido motivo ecc.»
5. Sopravvalutato
A. «Curioso constatare, visti certi abbagli recenti d’Oltreoceano, che sopravvalutare molto probabilmente è un calco dall’inglese…»
B. «Alla base dell’espressione “sopravvalutare qualcuno” c’è il significato, antico, di ‘valutare qualcuno davvero molto’…»
C. «Le prime attestazioni di sopravvalutare, se non mi sbaglio, sono della prima metà del XX secolo: e dipendono tutte da un errore innocuo di percezione linguistica…»
6. Padronale
A. «Padronale viene, per così dire, da patronāle(m); un derivato tardo di patrōnu(m) ecc.»
B. «Così come padroneggiare significa, dal Settecento, anche ‘conoscere molto bene’… padronale, dal Novecento, vale anche ‘dell’atteggiamento paterno’…»
C. «La padronale era, nel medioevo, la paternale ‘rimprovero severo e solenne’…»
7. Ricatto
A. «Anche se non ne sono sicuro per nulla, c’è chi dice che ricattare potrebbe essere un rifacimento di riscattare sul modello del francese recheter… Il che è cronologicamente plausibile, mi sembra di ricordare…»
B. «Il termine ricattare viene da re- poi ri- e cavāre ‘cavar fuori’ ecc. poi ‘ricattare’, ‘estorcere’ ecc.»
C. «Il ricatto è, fondamentalmente, ‘un’estorsione compiuta con minacce’… (‘di denaro’; o ‘di altro profitto ingiusto’)…»
8. Prepotenza
A. «Prepotente, in prima attestazione ottocentesca, vale, per definizione, ‘che tende a soverchiare gli altri’ ecc.»
B. «Con prepotente s’intende ‘chi si pone a capo’, da praepōnere…»
C. «Nel XIV secolo prepotente valeva ‘disposto, pronto’; poi, nell’Ottocento, ‘che conosce e sa svolgere bene una data attività’ ecc. …»
9. Industriale
A. «Se non mi sbaglio, l’aggettivo industriale dovrebbe essere un francesismo…»
B. «Fin dall’Ottocento il sostantivo industriale vale esclusivamente ‘industrioso’…»
C. «Già alla fine del Duecento, industre è attestato nel significato di ‘che gode fama meritata per qualità o per opere notevoli’ ecc. …»
10. Contestazione
A. «Il senso di contestare, nella seconda metà del Novecento, s’è arricchito del valore di ‘sottoporre a critica radicale le istituzioni sociali, culturali ecc. di un sistema politico’…»
B. «La contestazione era, nell’antichità, la (practica) cum tĕstatiōnibus, ovvero la pratica di delazione con ‘testimoni compiacenti’… Un modo per avere, all’interno di una determinata attività, delle persone ‘in grado di segnalare, rivelare’ ecc. …»
C. «Il sostantivo contestazione nel senso di ‘opposizione radicale ecc.’ è di attestazione antichissima… Se non sbaglio ci sono tracce trecentesche…»