Questo sito contribuisce all'audience di
 
 
3_immagine_recensioneGiuseppe Patota
Prontuario di grammatica. L'italiano dalla A alla Z

Laterza, 2013

 
Descrittivo o prescrittivo? Bisognerebbe rispondere citando il marchio di fabbrica di una notissima acqua minerale, per anni pubblicizzata come sintesi e ricomposizione perfetta dell'alternativa tra liscia o gassata. Nel nostro caso, il marchio che garantisca la qualità del prodotto esiste già, da anni: "Giuseppe Patota", nome e cognome dell'autore di questo Prontuario di grammatica. L'italiano dalla A alla Z. Giuseppe Patota è professore ordinario di Linguistica italiana presso l'Università di Siena-Arezzo, direttore scientifico del Dizionario Italiano Garzanti, consulente scientifico di Rai Educational per programmi relativi all'insegnamento della lingua italiana; è autore e coautore di numerose grammatiche della lingua italiana (anche per stranieri), nonché di una ricca serie di manuali (e prontuari) per un corretto uso della lingua italiana contemporanea, firmati insieme con la collega Valeria Della Valle. Insomma, accanto a Patota stimato professore universitario c'è Patota abile e noto divulgatore, il che non è merito da poco, in un Paese come il nostro che, dall'interno del mondo accademico e dell'establishment culturale, guarda da sempre con snobistico e infondato sospetto alla divulgazione, considerandola, a torto, un'arte minore, per non dire minima. Per questo motivo, possiamo provare a dare una prima risposta certa: senza essere ispirata al prescrittivismo tradizionale, pur ricalcando quanto la norma ha codificato come corretto; senza essere anodina nella descrizione del funzionamento dei principali settori della grammatica, pur ricostruendo sempre con efficace sintesi e ricchezza di esemplificazioni il funzionamento delle canoniche categorie grammaticali, questa grammatica compatta è davvero patotiana, nel senso che unisce il rigore descrittivo alla pertinente indicazione sull'uso di una forma in luogo di un'altra - perché di scelte infelici la comunicazione può perire. Il tutto, in forma di agilissimo prontuario organizzato alfabeticamente. Come vuole l'antico modo di dire, una grammatica in pronto (dalla locuzione latina in promptu [habere]), cioè alla mano, a disposizione, poggiata sulla mensola della dispensa.
 
In parole povere e per fare un esempio, se chi, per motivi di studio o di lavoro, ha bisogno di ricordare quali sono le caratteristiche dell'avverbio, dopo la stringa di valenze del verbo avvantaggiarsi e prima dell'entrata Avversative, congiunzioni (che rimanda alla voce Congiunzioni, là dove le congiunzioni avversative sono trattate insieme con le altre tipologie), troverà, dalla pagina 23 alla pagina 26, un sintetico ma esauriente articolo dedicato all'avverbio, vale a dire alla definizione della sua natura («È una parola invariabile») e della sua funzione basilare («modifica o precisa il significato di un'altra parola») e, di seguito, troverà identificato e analizzato l'avverbio a seconda della struttura (semplice, derivato, locuzione avverbiale) e a seconda del significato e della funzione (avverbio di modo, di tempo, di luogo, ecc.). Molto interessati al Prontuario dovrebbero essere gli studenti anche dove sono descritti, con una voce autonoma, i principali tipi di complemento (per es. Compagnia e unione, complemento di, Privazione, complemento di) e i principali tipi di congiunzionie proposizioni (per es. Conclusive, congiunzioni e Coclusive, proposizioni).
 
Sarà altresì utilissimo, il prontuario, a chi, più che di un ripasso di nozioni grammaticali, ha bisogno di sciogliere dubbi spiccioli su concreti problemi legati all'uso di questa o di quella singola forma. Dubbi spiccioli, ma cattivi, poiché impediscono talvolta di spendere con scioltezza la moneta corrente della comunicazione, creando impicci e impacci nella conversazione o nella scrittura. Ecco allora risolti, da abbaino a zaffiro, 35 dilemmi di pronuncia tra i più comuni (e sofferti), sotto la voce Accento, mentre altre parole si trovano sparse per il prontuario secondo il relativo ordine alfabetico. E ancora di più sono i dubbi ortografici risolti sia nella trattazione per tipologie di problemi (per es., parole con la z, parole con ce, ge, sce / cie, gie, scie)svolta sotto la voce Ortografia, sia nella singola voce dedicata (per es., cosciente, coscienza, p. 48). Ancora, ecco raggruppati al punto 11 della voce dedicata al Nome, a p. 107 (ma anche presenti con una propria autonoma entrata nel Prontuario), i dieci nomi che hanno due plurali, di solito con significati diversi (per es. braccio /bracci, braccia). E via focalizzando.
 
Naturalmente, non potranno mancare certi classici, per così dire, del dubbio, come non mancheranno i più aggressivi esponenti del nuovo che avanza: per dire, si va dal perenne a me mi piace, esageratamente contrapposto da molti a a me piace (o a mi piace) nel nome della lotta al pleonasmo, al piuttosto che disgiuntivo (in luogo dei corretti o, oppure), cui recentemente lo stesso Patota, insieme con Della Valle, ha intitolato una brillante disamina dei più significativi tormentoni (e strafalcioni) dell'italiano contemporaneo.
 
Si accennava prima a un'entrata del Prontuario, avvantaggiarsi, seguita dall'icona di un quadratino. Dopo l'icona, vengono offerte dall'autore esemplificazioni delle principali valenze o reggenze del verbo, di come, cioè, si costruisca la frase che sul verbo fa perno: mi avvantaggio delle mie conoscenze; mi avvantaggio negli affari; mi sono avvantaggiato sugli altri. Patota raccoglie le reggenze relative a 200 verbi, dando un valido esempio di interazione a fini didattici tra grammaticografia e lessicografia. Ugualmente utili le forme di 75 verbi irregolari o difficili che possono creare dubbi, puntualmente riportate a lemma sotto l'infinito del verbo (per es. tacere, p. 165).
Il Prontuario è pronto per l'uso.
 
Silverio Novelli